giovedì 18 giugno 2009

10

mi piacciono particolarmente quelle risposte che si identificano nella domanda stessa. è come se gia sapessi quello che vuoi sentirti dire, che offri solo un aiuto al tuo interlocutore per dare la risposta che vuoi. è dare un po di te e delle tue idee a chi ti risponde. è anche un pretendere quella risposta, proprio quella li. anche se sta a te, che mi ascolti domandare, decidere come, quando, perche ma soprattutto cosa rispondermi. e poi in fondo le risposte piu belle sono anche quelle piu desiderate.
ci trovo un nonsoche di romantico, di sicuro in una affermazione con punto di domanda.mi fa sentire in un campo neutro. nella certezza della risposta ci trovo la sicurezza che il domani non puo darmi.
in realtà ci ritrovo te.
staremo insieme per sempre?
staremo insieme per sempre.

mercoledì 3 giugno 2009

9

nessuno piu.
nessuno qui nel mio mondo buio e un po crepato. respiro le lacrime che scendono sul mio naso e stringo gli occhi piccoli come fessure ormai.
dovrei aver consumato lo schermo a furia di andare su e giu per la tua mail.
c'è sempre il momento di crisi in cui detesti tutto cio che avevi appena amato.
nessuno piu, nessuno ormai. nessuna giustizia, nessun carma;
solo dolore che come un piccolo e fedele animale domestico mi segue dovunque. di notte si accoccola accanto a me e respira nelle mie orecchie, assopito come me ma sempre presente.
eppure ti ho voluto io. ti ho cercato e ti ho dato un nome.sapevo a cosa andavo in contro. mi metto le cuffie e col volume al massimo cerco di coprire i tuoi guaiti.

giovedì 28 maggio 2009

8

Aspetto che passi anche l’ora di inglese, con un vuoto allo stomaco che ha qualcosa a che fare con il senso di colpa.
Guardo fuori il cielo grigio indefinito senza fine e cerco di pensare a qualcosa di giusto da dirti per farti sorridere, per colpirti, per farti innamorare di me.
Il libro di Primo Levi pesa sulle mie ginocchia; non presto attenzione nemmeno alle distrazione.




Certe volte rido dell’ipocrisia degli altri e poi rido della mia.
Certe volte ne soffro.

7

Eppure mi sono trovata cosi, lentamente, a ricredermi su tutto; sulla persona meravigliosa che sei, che forse nemmeno tu sapevi di essere.


Piango e ancora piango.
E questo è tutto.

5

Vorrei davvero odiarti; dicono che faccia bene odiare qualcuno che ti ha fatto male… ma in questo momento non odio nessuno tranne che me stessa. Avevo poco, poco di te; ma mi sarei dovuta accontentare… cosa speravo? Che improvvisamente tu avresti aperto gli occhi e ti saresti innamorato di me come io di te? E soprattutto davvero speravo che saresti stato un fidanzato dolce e gentile come lo eri da amico, e non lo sciupafemmine che sei?
Vorrei odiarti. E invece mi manchi piu dell’aria.

4

Guardo le foglie che si muovono e le montagne innevate tra le foglie dell’albero. Abbiamo camminato per mezz’ora per tutta la città. E poi ci sediamo. Sull’ultima panchina del lungolago, piena di scritte sbiadite che oramai non hanno piu senso per nessuno. C’è un profumo di ricordi nell’aria. appoggio la borsa al mio fianco e tu guardi il cielo. Rimango rapita anch’io.
Non ci diciamo niente. Nessuno dei due ha piu voglia di parlare e poi non ce n’è bisogno. Rimaniamo cosi, un po’ sospesi nei nostri pensieri, io che guardo un po’ te.
Prendo il mio blocco dalla borsa. Spero non ti irriti essere disegnato. L’ho fatto tante di quelle volte senza che tu lo sapessi.
Accenno il contorno del volto e osservo la tua reazione. Impassibile. Ma con la coda nell’occhio cerchi di vedere…
Faccio qualche dettaglio in piu. Occhi. Bocca. Naso. Capelli. La mia matita si muove con troppa leggerezza. Quasi non riesci a sentire il suono della mina contro la carta. Uno schizzo un cerchio.

3

Camminiamo sull’autostrada. Io e te Mano nella mano. La gente ci guarda. Ma cosa si può’ fare se non camminare quando la moto si rompe?
Guardiamo il tramonto. Mai avrei creduto che ti saresti fermato con me ad ammirare la fine del giorno, tu che non credi nella notte.
Mi guardi e sussurri un po’ a me un po’ al vento: - ti amo….